Ciao a tutte,
lo sapevate che giovedì 19 Settembre, nelle acque artiche la nostra nave Arctic Sunrise è stata assalita e sequestrata dalla Guardia Costiera russa che ha arrestato tutti i membri dell'equipaggio, tra cui un italiano.
I due attivisti già arrestati ieri sotto la minaccia di pistole e coltelli, sono stati riportati a bordo: uno di loro ha un braccio rotto.
In questo momento in tutto il mondo, Italia inclusa, si sta protestando presso le ambasciate russe chiedendo il rilascio immediato dei nostri ragazzi.
Anche noi possiamo aiutarli:
INVIANDO UN'EMAIL ALL'AMBISCIATA RUSSA IN ITALIA.
Ecco il link:
http://www.greenpeace.org/italy/it/libera-i-nostri-attivisti/?utm_source=resistenzartica_polarok1&utm_medium=mail200913&utm_campaign=txt1&utm_source=SilverpopMailing&utm_medium=email&utm_campaign=ResistenzArtica_firmatari%20(200913)&utm_content=&spMailingID=42653689&spUserID=MzM2ODQ5OTgxMTcS1&spJobID=204088138&spReportId=MjA0MDg4MTM4S0
Grazie e alla prossima.
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sabato 21 settembre 2013
venerdì 2 agosto 2013
Petrolio nel Canale di Sicilia? No grazie!
La Sicilia, una bellissima località marittima, corre il pericolo di essere trivellata.
Ecco tutti i link che vi permetteranno di firmare le Petizioni, ed avere tutte le informazioni.
Ciao e alla prossima.
http://www.wwf.it/petrolio_mi_sta_stretto.cfm
giovedì 4 luglio 2013
Salviamo l'Artico
Ancora una volta Greenpeace chiede il nostro aiuto.
Questa volta non scriverò nulla, basta guardare il VIDEO e tutto sarà chiaro.
Grazie e alla prossima.
Questa volta non scriverò nulla, basta guardare il VIDEO e tutto sarà chiaro.
Grazie e alla prossima.
martedì 19 marzo 2013
Firmate la petizione
Ciao a tutte, ancora una volta sono qui a chiedere il vostro aiuto.
Lo so, di creativo nel mio blog c'e poco, ma quando posso essere utile, le mie creazioni vengono messe in secondo posto. Non dico che anche voi dovreste fare lo stesso, ma aiutare il nostro Pianeta vuol dire aiutare noi stessi.
Oggi Greenpeace mi ha informato che è possibile chiedere al Presidente Obama di vietare per sempre le trivellazioni nell'Artico. Firmate, come ho fatto io, la petizione.
Grazie e alla prossima.
Lo so, di creativo nel mio blog c'e poco, ma quando posso essere utile, le mie creazioni vengono messe in secondo posto. Non dico che anche voi dovreste fare lo stesso, ma aiutare il nostro Pianeta vuol dire aiutare noi stessi.
Oggi Greenpeace mi ha informato che è possibile chiedere al Presidente Obama di vietare per sempre le trivellazioni nell'Artico. Firmate, come ho fatto io, la petizione.
Grazie e alla prossima.
lunedì 18 marzo 2013
Combattiamo la pedofilia
Ciao ragazze, anche oggi voglio rendervi partecipe della possibilità di poter firmare la petizione anti-pedofilia inoltrata da Francesco Zanardi. Lui chiede al Papa Francesco 1° delle misure concrete anti-pedofilia; se siete daccordo firmate anche voi.
Ecco il link: http://www.change.org/it/petizioni/papa-francesco-misure-concrete-anti-pedofilia-papafrancesco
E' importante!
Ciao e alla prossima
Ecco il link: http://www.change.org/it/petizioni/papa-francesco-misure-concrete-anti-pedofilia-papafrancesco
E' importante!
Ciao e alla prossima
martedì 13 novembre 2012
Uno al giorno: il corto che denuncia lo sporco carbone di Enel
Ciao a tutte, oggi ho ricevuto una nuova richiesta di aiuto da parte di Greenpeace ed ho piacere di condividerla con voi.
Ecco l'articolo:
Il titolo è “Uno al giorno” perché il carbone di Enel causa una morte prematura al giorno e 1,8 miliardi di euro l’anno di danni alla salute, all’economia e all’ambiente. Sono questi i veri numeri di ciò che Enel fa in Italia con il carbone. Numeri oscuri alla quasi totalità dei clienti dell’azienda, come i protagonisti di questo corto cinematografico.
Cosa pensano gli italiani sentendo nominare il carbone? In genere più alla Befana che alla produzione di elettricità. La sfida che ho abbracciato con Greenpeace è proprio questa – spiega Mimmo Calopresti, regista del corto - raccontare agli italiani cosa sia realmente quel combustibile fossile, quali danni arrechi alla salute umana, al clima, alla nostra economia. Enel è una grande multinazionale, un'azienda cardine di questo Paese: ma il 41% della sua elettricità viene dal carbone. E vogliono pure costruire nuove centrali a carbone. Mi sembra una follia!
Il carbone è la strada più rapida e dolorosa per alterare definitivamente il clima e per avvelenare ulteriormente l’aria che respiriamo. Enel deve cambiare subito i suoi piani di ulteriore sviluppo della produzione da questa fonte.
Da anni siamo impegnati nella denuncia dei danni causati dal carbone usato nella produzione di energia elettrica. Abbiamo chiesto a Enel la cancellazione dei nuovi progetti, il dimezzamento della produzione elettrica da carbone entro il 2020 e l’azzeramento al 2030, con un contestuale sviluppo di fonti rinnovabili e pulite.
Per ora, Enel ha tentato di censurare la nostra ultima campagna, trascinandoci in tribunale con una richiesta di oscuramento totale delle attività di informazione e protesta e una richiesta di risarcimento esorbitante. Il giudice ha dato ragione a Greenpeace, condannando Enel alla rifusione delle spese processuali.
La nostra campagna di denuncia contro lo sporco carbone di Enel continua perché, come ci ricorda Pino Quartullo, “Non possiamo sempre sperare che qualcun altro si occupi dei problemi inerenti alla distruzione del pianeta e del suo miracoloso equilibrio. Dovrebbe essere la preoccupazione primaria di tutti gli esseri umani. Ogni persona, con la sua imperturbabile indifferenza, è responsabile e connivente. Essere indifferenti è scandaloso. Pensare che se ne occuperà qualcun altro è sbagliato. Dobbiamo impegnarci tutti di più, ed agire al più presto”.
Amiche, se volete aiutare Greenpeace a diffondere questa denuncia contro il carbone, basta condividere questo corto. Sappiate che Enel cerca di censurarlo!!
Ciao e alla prossima.
martedì 6 novembre 2012
Partecipa!!!
venerdì 31 agosto 2012
Salviamo l'Artico

E' nostro dovere aiutare gli abitanti dell'artico.
Firmate la petizione in difesa di questo paradiso!!!! Io l'ho fatto.
Ecco il sito dove collegarsi e firmare virtualmente.
http://www.savethearctic.org/
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